Bratislava e Vienna: le capitali gemelle sul Danubio (parte 1)

Bratislava e Vienna: due capitali, due città lontane non più di 80 km eppure completamente differenti, storicamente, culturalmente ed artisticamente.

Parlando di Bratislava non possiamo non accennare al suo particolare primato di essere la capitale più giovane del Vecchio Continente: proclamata tale nel 1993 a seguito della pacifica separazione della Cecoslovacchia, è attualmente il motore di una nazione in crescente sviluppo economico, soprattutto a partire dall’ingresso della Slovacchia nella zona euro avvenuto nel 2009. Bratislava è una città in perenne cambiamento, a volte contraddittoria, ma che conserva tutto il fascino quasi oscuro che ritroviamo nelle capitali dell’est, delle quali è sicuramente tra le meno considerate.

Ma perché definiamo Bratislava una città contraddittoria? Essendo la più giovane capitale europea, prima della separazione della Cecoslovacchia Bratislava è sempre vissuta all’ombra di Praga, che attraeva e continua ad attrarre flussi turistici ben superiori della piccola capitale slovacca; solo nell’ultimo decennio Bratislava attrae il turismo di massa, che si concentra prevedibilmente nei mesi estivi; è la stagionalità che fa di Bratislava una città contraddittoria: in estate diventa un popolatissimo centro turistico particolarmente amato dagli italiani, sia per la vicinanza che per la vita notturna tanto cara ai viaggiatori del belpaese. Ma già al terminare di agosto, con il sopraggiungere della stagione autunnale Bratislava si spoglia dei rumori e della folla e mostra il suo vero volto, quello di una città dalle atmosfere gotiche, silenziosa e magica, ciononostante cordiale ed accogliente come poche capitali straniere; è questa la Bratislava che ci interessa, ed è questa Bratislava che andremo a recensire soprattutto – ma non solo – per la sua natura estremamente, meravigliosamente LOW COST.

 

Bratislava: questo piccolo diamante grezzo

Perché Bratislava è un piccolo diamante grezzo? Semplice: la città è piccola ma affascinante,     e conserva un’atmosfera cupa e allo stesso tempo preziosa che l’amministrazione dovrà sforzarsi di mantenere intatta, combattendo contro un turismo di massa che sempre più invade la bella capitale slovacca nei mesi di punta. Ad attrarre, oltre il centro storico di indubbio valore estetico, è la vita notturna: Bratislava pullula letteralmente di locali, bar, ristoranti, pubs per tutti i gusti e, soprattutto, per tutte le tasche. Chiunque abbia viaggiato un minimo nei paesi dell’Europa dell’est ricorderà con piacere i prezzi quasi ridicoli degli alcolici, birra, cocktail e shot drinks, frutto di una tassazione tollerante che permette di tenere basse le tariffe, per la gioia di tutti i bevitori. Ma seppur diamante, è ancora grezzo: non sempre la città viene valorizzata quanto dovrebbe, un problema assai comune nelle destinazioni turistiche in fase di sviluppo intensivo; tuttavia è probabilmente proprio questa non perfetta attenzione al dettaglio che rende Bratislava una città carica di atmosfera e di tipicità: l’imperfezione permette di cogliere la città vera, nuda nella sua essenza. Ma partiamo dal principio. La vostra viaggiatrice low cost ha progettato questo long tour con doppia capitale grazie alla vicinanza delle città: potevamo mai perdere l’occasione di visitare due splendide capitali così vicine? Ovviamente no! Dunque una volta scelta la destinazione, veniamo ad un elemento molto importante nel budget del viaggio: il trasporto.

Come raggiungere Bratislava. Molto spesso il trasporto è una voce imponente del budget per il viaggio, ma Bratislava fortunatamente non ci ha posto molti problemi a riguardo: essendo servita da Ryanair, ed avendo viaggiato in bassissima stagione (prima settimana di marzo) non abbiamo faticato a trovare un volo a 30 euro, sola andata; andata e ritorno sarebbe costato solo quindici euro in più, ma abbiamo preferito partire da Vienna per il ritorno, evitando di fare avanti ed indietro tra le due città.  Il centro di Bratislava si raggiunge comodamente in autobus in partenza dal piazzale di fronte l’aeroporto che portano alla stazione ferroviaria in circa venti minuti; dalla stazione partono numerose corse che in dieci minuti fermano in pieno centro storico. Il tutto ad un costo di 1,20 per un biglietto con durata sessanta minuti. Con il senno di poi è però una soluzione che sconsiglio a chi, come noi, vuole visitare entrambe le capitali nello stesso viaggio. Il mio consiglio è di viaggiare per Bratislava con un biglietto aereo di andata e ritorno: Vienna non è economica da raggiungere dall’Italia, non è servita da nessuna compagnia low cost e l’unico metodo a basso prezzo è l’offerta Smart di Trenitalia, la soluzione che abbiamo preso, e di questo parleremo nella seconda parte. Il treno notturno è un’affascinante alternativa per chi ama avere la sensazione della distanza percorsa, ma come soluzione più economica come già detto è consigliabile un volo di andata e ritorno che riuscirete facilmente a trovare a meno di 60-70 euro, in partenza da Alghero, Bergamo, Treviso e Roma Ciampino.

Dove alloggiare. La scelta è senza dubbio ampia: la città offre ostelli e alberghi per tutte le tasche. Io ed il barbone scapestrato abbiamo tuttavia deciso per questo viaggio di concederci il “lusso” di un hotel tre stelle e abbiamo soggiornato al Botel Marina, affascinante albergo galleggiante sul Danubio ricavato da una vecchia nave da crociera, per 20 euro a notte per persona con colazione inclusa, offerta trovata tramite il nostro fedelissimo portale Booking.com. Per chi ha spirito di adattamento da vendere non mancano dormitori con posti letto a 12 euro a notte, come il Patio Hostel, Art Hostel Taurus e il Downtown Bagpackers Hostel.

Dove mangiare. Il centro storico è un continuo alternarsi di locali e pub, dunque non avrete problemi a riguardo; diffidate tuttavia dai menu turistici e ristoranti della via principale, si tratta come al solito di trappole per turisti dove troverete ben poco di tipico. Il consiglio è di allontanarvi dalla via principale anche solo per pochi metri: appena girato l’angolo troverete la bettola di turno che propone piatti tipici a prezzi davvero irrisori. Come riconoscere un pub tipico? Semplicissimo: sotto ogni galleria e portico del centro vedrete delle porticine di legno con un’insegna a malapena leggibile, che conducono a salette sotterranee; lì potrete gustare la vera gastronomia slovacca, una cucina incredibile ed assolutamente low cost. Si raccomanda dunque di aguzzare la vista. Un esempio? Al Kristian beer pub in Michalskà potrete gustare ottima birra locale al prezzo di 1.20 euro per una pinta. Da provare assolutamente sono i tipici gnocchetti formaggio e speck, una delle specialità nazionali. Imperdibili!

Cosa visitare. L’unico difetto di Bratislava, ahimè, sono le sue dimensioni: in una città con un’atmosfera così bella vorresti che ci fosse più da vedere. Il centro storico si percorre in due ore al massimo ed il Castello di Bratislava, monumento principale, è chiuso per restauro e non è visitabile all’interno, ma vale comunque la pena di visitare i giardini che lo circondano. Il museo nazionale slovacco, situato sul lungofiume vicino il capolinea degli autobus, è aperto fino alle quattro e mezza ed è per questo che non siamo riusciti purtroppo a visitarlo. Merita una visita il castello di Devin, situato a neanche quindici minuti di autobus, una corsa ogni quarantacinque minuti al prezzo di 1,20 euro; l’ingresso alle rovine, che offrono una spettacolare vista sul Danubio e le campagne circostanti, costa 1,30 euro. Consigliato il pub ai piedi del castello, abbiamo gustato un ottimo snack a base di birra, salsicce fredde e salamino affettato per meno di tre euro a testa. Di ulteriore interesse sono la Chiesa di San Martino e la Chiesa di Santa Elisabetta, più nota come la Chiesa Blu, nota appunto per il suo colore che ne ricopre l’intero esterno.

Bratislava è senza dubbio una città in grado di incantare, ma se ne consiglia vivamente la visita lontano dai mesi estivi, per non incappare in rumorosi flussi di turisti. Non temete le rigide temperature, il freddo è secco e si sopporta molto bene, inoltre la neve (trovata il giorno del nostro arrivo) ha reso tutto ancora più cupo e magico. Una meta imperdibile per gli amanti dell’Europa dell’Est!

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Pubblicato il 7 maggio 2012, in Long tours con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Fine agosto – primi di settembre. Sì, è ovvio che la tappa fondamentale del viaggio sarà Vienna, ma sarebbe un peccato non fare una visita anche a Bratislava visto che atterriamo là, e poi… in Slovacchia non ci sono mai stato e con questo Stato arriverò a quota 27 nella mia lista personale… 😉

    • Ehehe ovvio, Bratislava è piccola ma molto, molto carina, e poi quanto si mangia bene! Sono un po’ dubbiosa per il periodo, spero per voi che non sarà troppo confusionario… se hai bisogno di qualsiasi altra informazione chiedi pure 🙂

  2. Ciao! Grazie per i complimenti 😀 Allora, anche io ho fatto cinque giorni fuori; sono arrivata a Bratislava in tarda mattinata e ripartita due giorni dopo sempre di mattina. TI dirò che in una giornata piena, si riesce a vedere veramente tutto… e figurati che ho fatto le cose con calma perché avevo pure la febbre! Secondo me la cosa ottimale è stare una notte a Bratislava, girarla tutta bene un giorno e ripartire la mattina dopo. Vienna è molto, molto più ricca di cose da vedere, tre giorni sarebbero veramente pochi, considerando poi che tutti i monumenti e i musei chiudono alle cinque massimo, e dunque non riesci a visitare più di un paio di cose in una giornata… Visto che farai andata e ritorno sempre da qui con l’aereo, prendere il treno da una città all’altra è la cosa migliore!
    Quando parti?

  3. Ciao, complimenti per il blog e grazie per aver visitato il mio (mi sa che sei stata la prima…;)). Ho letto con interesse questo post perchè il prossimo mini-tour che farò con la famigliola sarà proprio a Bratislava e Vienna. Ho intenzione di arrivare e ripartire con Ryanair sempre a Bratislava da Roma Ciampino. Avendo a disposizione 5 giorni, come mi consigli di suddividerli? 4 gg a Vienna e 1 a Bratislava oppure 3 gg – 2 gg?
    Anch’io una volta ho alloggiato in un Botel ad Amsterdam: bella esperienza, il dondolio della nave conciliava il sonno che era una bellezza… 😉
    A presto

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