Bratislava e Vienna: le capitali gemelle sul Danubio (parte 2)

E di Vienna, che dire? Maestosa, magnificente, imperiale: impossibile definirla in altri modi. Dal punto di vista storico, architettonico,

museale, monumentale, non ha assolutamente nulla da invidiare a grandi capitali come Roma, Parigi o Londra. Una città dalle antiche origini e dalla storia travagliata, passaggio e residenza di alcuni dei più grandi musicisti che la storia abbia mai conosciuto (Vivaldi, Mozart, Beethoven e Schubert solo per citarne alcuni) che ha saputo modernizzarsi senza andare a discapito della magnificenza e delle atmosfere che la caratterizzano; una città in grado senza dubbio di sorprendere, una consolidata meta turistica mondiale che riesce ad offrire ad ogni viaggiatore uno scenario sempre nuovo e allo stesso tempo consolidati itinerari che non deluderanno gli amanti del sontuoso e dell’imponente.

Da Bratislava a Vienna: come spostarsi

Raggiungere la capitale austriaca da Bratislava non potrebbe essere più semplice: le città sono collegatissime da diversi mezzi di trasporto. La soluzione che abbiamo utilizzato è stato il treno: dalla stazione ferroviaria di Bratislava parte un treno ogni ora, che impiega circa un’ora e venti minuti; per il mio viaggio ho preferito tornare in Italia da Vienna, per evitare di fare avanti ed indietro, ma è una soluzione che con il senno di poi sconsiglio: il costo di un biglietto ferroviario andata e ritorno da Bratislava a Vienna è di 11,20 euro, di sola andata invece 14 euro, decisione delle ferrovie slovacche per stimolare il ritorno in città, quindi, non essendo i collegamenti tra Vienna e l’Italia dei migliori per chi viaggia con low budget (nessuna compagnia low cost vola fino Vienna) è consigliabile, per chi viaggia con questo stesso itinerario, prenotare andata e ritorno per Bratislava. Tornando a noi, il treno è solo una delle tante soluzioni per spostarsi in Austria: se preferite evitare le rotaie, le alternative sono in autobus, in partenza dalla stazione degli autobus di Bratislava ogni due ore al costo di 8 euro a corsa; o altrimenti, per gli amanti dei panorami, le città sono collegate da nuovissimi catamarani veloci che servono la tratta in un’ora e venti minuti, ma sono operativi solo da metà aprile fino a fine settembre: il costo naturalmente è più alto, ma lo spettacolo è garantito.

Arrivo a Vienna: il caos.

L’arrivo nella capitale austriaca per quanto mi riguarda è stato abbastanza traumatico, ma per mio errore: non avevo ben visto come raggiungere l’ostello dalla Sudbahnhof Ost (stazione di arrivo dei treni dalla Slovacchia) e la copertura capillare dell’intera città con le tantissime tipologie di mezzi di trasporto non hanno fatto che confondermi. Abbiamo purtroppo perso due ore ad orientarci, capire quale mezzo prendere e in che direzione. Il mio consiglio è dunque di visualizzare bene il proprio percorso prima di partire, organizzare tutto sul posto vi porterà via parecchio tempo per via delle numerosissime linee di trasporto urbano. E’ inoltre consigliabile acquistare, a seconda del tempo di permanenza, il biglietto urbano per i mezzi valido tre giorni, al costo di 14 euro; avrete spesso bisogno di usare i mezzi a Vienna, e una corsa singola costa 1,80 euro… A vostra discrezione inoltre l’acquisto della Vienna card: la carta, oltre l’accesso per tre giorni al trasporto pubblico, permette l’accesso scontato alla maggior parte dei musei e delle attrazioni viennesi, e costa 18 euro, abbonamento per tre giorni ai trasporti incluso. Considerata la spesa e le visite effettuate, io non ho risparmiato nulla, ma ci sono rientrata, girando tuttavia abbastanza poco in confronto alla grande quantità di cose da vedere. Il problema della Vienna card è il suo limite di tre giorni, la sua convenienza o meno dipende da quanto vorrete girare e visitare.

Una volta superato il trauma iniziale del gran casino di trasporti è stato abbastanza facile orientarsi: il centro è collegatissimo con il resto della città, e l’ostello in cui abbiamo soggiornato, l’hotel In Hernals situato in Hernalser Hauptstrasse 86 (15 euro a notte colazione inclusa, sempre tramite Booking.com) era ben collegato da tram e bus che circolano ogni cinque minuti nelle ore di punta, dieci minuti nelle ore serali. Se c’è una cosa che ho sempre adorato di Austria e Germania, è il loro efficientissimo trasporto pubblico…

Dove mangiare, cosa visitare. Se Vienna ha un difetto è quello di essere una città eccessivamente commercializzata: i monumenti sono imponenti e sontuosi, ma la tipicità che tanto sta a cuore ai veri viaggiatori è andata completamente perduta, cedendo il passo a franchising internazionali in pieno centro. Non c’è nulla di peggio che passeggiare per le vie del centro di una città e non ritrovare un minimo accenno alla sua cultura… e ciò va a discapito anche della gastronomia tradizionale: è estremamente difficile trovare un locale tipico, non solo nel centro stesso ma addirittura nei suoi dintorni; abbiamo dovuto affidarci ai consigli del receptionist per trovare un angolino nascosto che proponeva ottimi piatti di cucina austriaca. Chiedete dunque, e scordatevi di provare cucina locale nel centro ed immediati dintorni. Discorso a parte per la tipicissima Sacher Torte (motivo di grande gioia personale nel mio soggiorno viennese): la si può trovare ovunque, in qualsiasi bar di qualsiasi zona, a prezzi ragionevoli. Un consiglio personale è di accompagnarla con del buon tè alla menta: due sapori che si accostano alla perfezione!
Se anche il vostro stomaco si adatta facilmente, consiglio vivamente i vari chioschetti di hot dog che si trovano praticamente ad ogni fermata di autobus e metro: non c’è nulla di più austriaco di un hot dog di 25 cm con wurstel al formaggio ricoperto di senape, accompagnato ovviamente da una “Dose” di Gosser o di Ottakringen, entrambe birre locali.

Su cosa vedere a Vienna, beh non c’è che l’imbarazzo della scelta: le attrazioni più diffuse sono il centralissimo Stehpansdom, il duomo di Santo Stefano: sconsigliata la salita sulla torre, costosa, faticosa e la vista non è delle migliori; la Karlskirche, attualmente con gli affreschi in restauro, offre ai turisti la straordinaria possibilità di ammirare da pochissimi metri gli affreschi della cupola, grazie ad un ascensore panoramico che porta alla pedana innalzata per i lavori. Uno spettacolo unico e memorabile, siamo stati davvero fortunati. Abbiamo poi la Chiesa di San Pietro, il Rathaus (municipio), i palazzi storici di Schonnbrunn, Hofburg e Belvedere (da non perderne neanche uno); vale la pena perdere un intero pomeriggio solo nel quartiere dei musei. Da non perdere è il parco divertimenti del Prater, aperto tuttavia solo il sabato sera al di fuori della stagione estiva. Insomma, le attrazioni proprio non mancano a Vienna, e tre giorni sono stati sinceramente troppo pochi per riuscire a vedere tutto.
Il problema che non ci aspettavamo, è che Vienna è tutto, fuorché una destinazione low cost: dormire e mangiare fuori non ha un costo eccessivo, tuttavia è impossibile trovare un’attrazione il cui ingresso costi meno di 8-9 euro, anche se nella stragrande maggioranza dei casi ne vale senza dubbio la pena. Consiglio dunque di andarci psicologicamente preparati.

Da Vienna a Roma: il ritorno

Come ho accennato in precedenza, non ci sono compagnie aeree low cost che servono Vienna dall’Italia: abbiamo dunque ripiegato per la soluzione del treno notturno. Inizialmente eravamo un po’ titubanti, ma la coscienza barbona ci ha immediatamente zittiti, suggerendo che con i dovuti passatempi, tredici ore in un vagone non sarebbero state così insopportabili… eppure, è stata la più grande sorpresa di questo viaggio: complice la bassissima stagione, il ritorno da Vienna Meidlig a Roma Termini è stato così piacevole che avrei voluto immediatamente saltare sul treno successivo e ripartire! L’offerta Smart di Trenitalia ci ha permesso di trovare due posti a sedere con prenotazione a 29 euro a testa; ci aspettavamo un treno sovraffollato, eppure dopo un’ora e mezza dalla partenza da Vienna (quando il treno era effettivamente affollato) il nostro vagone si è svuotato e per tutto il viaggio siamo rimasti soli, io ed il mio compagno di viaggio: abbiamo dunque allungato i sedili unendoli a quelli davanti e ne è venuto fuori un immenso vagone letto, più largo di un matrimoniale… abbiamo dormito come angioletti fino all’arrivo a Roma, svegliati soltanto due volte da due diversi controllori una volta giunti in territorio italiano. Se volete fare lo stesso, ricordatevi di premunirvi di cibo e bevande prima di arrivare in stazione, dove non ci sono alimentari, e portate con voi sempre qualcosa per intrattenervi, un libro o altro. Siamo stati noi ad essere fortunati perché abbiamo viaggiato in bassa stagione, nel periodo estivo questi treni sono davvero pieni ed è difficile dormire per più di 5-6 ore!

Il viaggio alla scoperta delle due capitali è terminato, tra alti e bassi; seguendo i consigli che vi ho dato risparmierete sicuramente tempo prezioso, e potrete godere delle città al meglio. Auf wiedersehen!

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Pubblicato il 7 maggio 2012, in Long tours con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 10 commenti.

  1. Scusami te continuo a farti domande…:-) x caso…sapresti darmi un link dove scaricare la cartina di vienna?? Xke nn riesco a trovarne una buona da stampare!!saro la tua persecuzione finke nn parto….ahahahahah

  2. Grazieeee gentilissima,ora sn piu tranquilla…é stato utile il tuo diario di viaggio 😉

  3. Scusami rigurado il del biglietto ho letto ora ke l avevi scritto gia in precedenza …

    • Ciao, figurati nessun problema! Non mi sembra di ricordare macchinette alla stazione di Bratislava, comunque in biglietteria basta veramente dire “one way ticket to Wien” e capiscono subito. Ti chiederanno specificatamente se preferisci il “return ticket”, ovvero andata e ritorno, oppure il “one way ticket”, sola andata, perché andata e ritorno costa in proporzione molto meno di sola andata, che è sugli 11 euro mi sembra di ricordare. Tranquilla, la stazione di Bratislava è piccola, accessibile, con solo 4 binari e per Vienna c’è un treno ogni ora!

    • Ciao scusami! Riguardando ora delle fotografie ho visto che la stazione di arrivo è la Sudbahnhof Ost, devi scendere lì. E’ l’ultima fermata del treno!

  4. Grazie a te per la risposta…solo ora mi sn accorta!! Spulciando su internet parlavano della fermata Südbahnhof nn e questa quindi dove devo fermarmi??i biglietti sn facili da aquistare in stazione??nn conoscendo bene l inglese ho paura di nn riuscire a farmi capire…ci sn casomai le makkinette x stamparli?Quanto costano andata e ritorno? Scusami le tante domande…ma il giorni della partrnza si sta avvicinando e sn un poketino in ansia 🙂

  5. Ciao mi chiamo Rosanna :)ho letto il tuo diario di viaggio..vorrei chiederti delle cose!ank io devo andare a vienna con scalo a bratislava…vorrei sapere se ci sono piu di una stazione centrale a vienna..cioe da bratislava dove mi conviene scendere??ho paura di perdermi…speriamo bene!

    • Ciao Rosanna! Grazie per la visita. Da Bratislava a Vienna il treno termina alla Ostbahnhof, ti conviene scendere qui all’ultima fermata. Da lì vicino partono diversi mezzi per il centro! Chiedimi pure qualsiasi altra cosa 🙂

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