Tutta la bellezza del Mediterraneo nell’isola di Procida

Storia, letteratura, cinema: l’isola di Procida trova riferimenti in ciascuno, grazie alle origini antichissime dei suoi primi insediamenti, e ad un clima e ambiente così favorevoli che le hanno permesso di ospitare set cinematografici di moltissimi film. Eppure, questa piccola oasi di sole è da tempo immemore eclissata dalla fama delle sue compagne d’arcipelago, le assai ben più conosciute Ischia Capri: non senza una ragione, è naturale. Eppure, è proprio questa minore fama che rende l’isola speciale: lontana dal sovraffollamento estivo, concentrato nelle isole limitrofe, Procida offre incommensurabili tesori e bellezze, basati sulla genuinità dell’accoglienza e la fedeltà alle sue tradizioni, antiche e ben conservate.

Raggiungere l’isola

Procida è facilmente raggiungibile: diverse compagnie di traghetti partono dal porto di Napoli, molo Beverello, circa ogni due ore. Avete due opzioni: la prima, l’aliscafo veloce che raggiunge l’isola in circa 45 minuti, al costo di circa undici euro; seconda, il normale traghetto che impiega un’ora circa, al costo di otto euro. Il mio personale consiglio è di scegliere il traghetto, non vale la pena di spendere soldi in più (anche se pochi) per guadagnare solo un quarto d’ora, ma non è il motivo principale: consiglio il traghetto perché offre un panorama più spettacolare, l’aliscafo è infatti al chiuso e non vi consente di ammirare il paesaggio mentre andate, un paesaggio che invece vale la pena di essere ammirato: Napoli che si allontana lentamente, la somma imponente del Vesuvio, le isolette circostanti.

La biglietteria del porto si raggiunge dalla stazione di Napoli centrale in circa venti minuti a piedi; il molo è un po’ distante dalla biglietteria, ma di fronte l’ingresso si ferma un piccolo bus navetta che vi ci porterà gratuitamente in pochi minuti.

Dove alloggiare

Tasto dolente della destinazione. L’offerta di accoglienza di Procida è tutto men che sviluppata, essendo destinata prevalentemente ad un turismo di tipo escursionistico; durante il mio soggiorno breve non ho avuto questo problema perché ho alloggiato presso parenti, ma svolgendo alcune ricerche non ho trovato alcun tipo di sistemazione economica:  la stanza meno cara che ho trovato veniva 60 euro a notte! Se qualcuno di voi ne ha notizia di qualcosa di meglio, me lo faccia sapere!

Non resta che dunque rivolgersi a privati, in caso vogliate permanere almeno una settimana; gli affitti delle case non sono altissimi, ma neanche bassi. Se invece volete restare una o due notti al massimo, non vi resta che l’avventurosa soluzione della tenda in spiaggia: Procida è piena di insenature e piccole baie che offrono riparo, dove nessuno verrà a darvi fastidio! Una soluzione affascinante, non propriamente comoda ma assolutamente, meravigliosamente low cost. E poi volete mettere l’emozione di risvegliarvi al mattino con il sole che sorge sulla baia deserta?

Il fascino del Mediterraneo

Se chiedessimo ad uno straniero venuto da lontano come immagina sia il mar Mediterraneo in Italia, offrirebbe sicuramente una descrizione di Procida. Questa magica isoletta è un perfetto simbolo della “mediterraneità” dello Stivale, clima mite, mare trasparente, gente accogliente e rilassata, prodotti genuini, piccoli bazar che affollano le vie. Non si può non rimanere stregati dall’atmosfera che si respira per i vicoli che conducono al porto, dove non troverete la minima traccia dei tanto odiati franchising internazionali. Ai visitatori Procida offre dunque nulla più che la sua magica atmosfera, e il ritmo di vita inevitabilmente lento e rilassato, dove la frenesia della città è un ricordo così lontano… Può sembrare poco, ma non lo è affatto, fidatevi di viaggiatrice. E poi c’è naturalmente il mare, trionfo dell’isola: troverete sia spiagge sabbiose che rocciose, fondali trasparenti e gente rilassata e per niente rumorosa. Da non perdere inoltre la visita al punto più alto della cittadina, dove si erge come un antico custode il vecchio carcere: la vista del mare da ambedue i lati dell’isola è mozzafiato!

Gastronomia

Trionfo di sapori: meglio non saprei definire i prodotti dell’isola, genuini e saporiti come mai ricordo di averne provati. Assaggiate i pomodori di Procida, e vi sembrerà di non averne mai mangiati di veri prima! E cosa abbinarci di meglio, se non la vera, autentica mozzarella di bufala del caseificio di Aversa? Consigliatissima la treccia. Ripeto: vi sembrerà di non aver mai mangiato mozzarella finora. E naturalmente, d’obbligo è la pizza, vi ricordo che siamo in Campania, non c’è neanche bisogno di consigliarlo…

Ma il vero must dell’isola è il limoncello: a Procida hanno talmente tanti limoni che quasi non sanno cosa farne, grossi, succosi e soprattutto naturali al 100%. Resterete meravigliati dall’intensità del suo profumo!

Se poi vorrete impiegare qualche spicciolo in più, e ne varrebbe sicuramente la pena, fermatevi in uno degli innumerevoli ristoranti sul lungomare in prossimità del porto: la qualità è garantita, dato che la principale occupazione degli isolani è la pesca. Il profumo di frittura invade tutta la zona del porto ogni sera: una cena a base di pesce fresco a cinque metri dal mare, con vista sulle caratteristiche casette colorate e sull’antico carcere illuminato, è una tentazione cui è difficile resistere!

Back to Naples 

Il soggiorno sull’isola è durato non più di 48 ore, eppure è sembrata una settimana: ciò grazie al ritmo rilassato cui l’isola vive, fatto di spostamenti brevi (puoi raggiungere ogni parte dell’isola in venti minuti a piedi), frenesia nulla e rumori ovattati. A malincuore prendiamo il traghetto di ritorno rituffandoci nella frenesia di Napoli, nonostante siamo solo di passaggio per ritornare a Roma. Ma un’ultima consolazione ci attende: è ora di cena, e arriveremo a casa molto tardi, dunque siamo “costretti” a mangiare lì. Non perdiamo l’occasione di gustare la vera regina della gastronomia campana, o meglio, della gastronomia di tutta l’Italia: la pizza Margherita, che si trova a prezzi bassissimi in ogni ristorante e pizzeria che riempiono i dintorni della stazione centrale. Tre euro per la migliore Margherita che abbia mai gustato!

Il breve soggiorno campano è ahimè terminato, e ci ha lasciato un piacevolissimo ricordo, e il desiderio di ritornare in quella terra dove il tempo scorre ad una velocità dimezzata. Una meta imperdibile per gli amanti del mare, della tradizione e dello slow tourism

Voto del soggiorno: 8

Tutte le foto di seguito!

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Pubblicato il 23 maggio 2012, in Short breaks con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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