Kuala Lumpur, affrontare la vita a 9700 km da casa

Cari viaggiatori, bloggers, appassionati: la vostra viaggiatrice implora umilmente perdono per essere stata via così a lungo, e con così tante cose da raccontare, per giunta! Sono approdata in terra malese ormai da un mese e mezzo e non ho avuto ancora il tempo di raccontare nulla, ma ho una scusante: per la prima volta in vita mia (ebbene sì) lavoro full time… e tra l’ufficio, le sempre presenti commissioni per la casa, le mille scoperte, la stanchezza, il sonno e la connessione internet che manca quasi sempre… eccomi qua solo ora.

Credetemi se vi dico che Kuala Lumpur, almeno per quel che ho avuto modo di vedere in questo mese e mezzo, è decisamente la destinazione più ambigua che abbia mai visitato finora. Prevedibile d’altronde: tutto è così incredibilmente diverso dall’Europa, uno non se ne rende conto finché non lo vive.

Primo: la storia. Kuala Lumpur è una città modernissima, nata da neanche duecento anni. E’ prevedibile dunque che la storia non sia l’attrazione fondamentale, non troviamo qui edifici antichi né rovine; lo sviluppo intensivo degli ultimi decenni ha fatto sì dunque che si venisse a creare una città in cui troviamo l’estremo lusso da una parte, e l’estrema tipicità dall’altra: alzare lo sguardo e vedere immensi grattacieli illuminati a giorno, abbassarlo e vedere chioschi, bancarelle, bettole e vegetazione rigogliosa nel pieno centro della città. Cosa che, personalmente, ho imparato ad adorare.

Secondo: i malesi. La Malesia è un paese famoso per ospitare una miriade di culture che riescono a vivere armoniosamente tra di loro. Tutti qui sono considerati malesi, a prescindere dalla loro etnia malay, cinese, indiana, giapponese, coreana o iraniana. Non vi sono conflitti di razza, la convivenza e l’integrazione sono un esempio da seguire, perché voluta e pacifica da tutte le parti.

Terzo: la cucina. Di questo non voglio parlarne ora, merita un’intera pagina a parte…

Quarto: la tecnologia. Con tutto il rispetto per le culture diverse, perdonatemi quest’uscita infelice, ma è troppo strano vedere le donne con il capo coperto dal velo, mentre maneggiano l’ultima tecnologia del mercato. Ma Kuala Lumpur è anche questo: è la città dove modernità e ruralità si fondono quasi stridendo. Quest’ambivalenza moderno-rurale è sicuramente il tratto distintivo della capitale della Malesia.

Vivere a Kuala Lumpur

In linee generali, vivere a KL pone gli stessi problemi di vivere in qualsiasi altra metropoli: traffico intasato, distanze triplicate, maggiore livello di stress; nessuna novità, dunque, rispetto ad una Roma, Londra, Parigi e varie. La sostanziale differenza sta nel suo essere una città che non dorme mai, intasata di “ristoranti” aperti 24/7 (come il Nurin Foodcorner, il ristorante indiano della mia salvezza dal quale vi sto scrivendo ora; non hanno il lavello per i piatti ma hanno la wi fi gratuita), taxi ovunque vi troviate, cibo sempre, ovunque e a tutte le ore. I malesi hanno nel magiar fuori una componente fondamentale della propria esistenza: basti pensare che molto spesso cenare fuori è più conveniente di fare la spesa e mangiare in casa. Essendo poi una città multiculturale e multirazziale, troverete intrattenimenti per tutti i gusti: ristoranti cinesi OVUNQUE, bazaar indiani, cinema in inglese, e tutta la schiera di locali internazionali nella via principale di Changkat. Ebbene sì, anche qui esiste l’Irish Pub e il ristorante italiano ‘Da Ciccio’. Insomma, per tutte le nazionalità e tutti i gusti.

Non avrete dunque problemi a reperire qualsiasi cosa di cui potreste avere bisogno, e per giunta 24 ore su 24.

Mi dilungherei a narrare di KL per ore cari viaggiatori, ma per ora vi lascio solo questa brevissssssima introduzione ed è tutto quello che posso fare, è davvero impossibile dare una panoramica completa di Kuala Lumpur in un solo articolo… parlare di cucina, tradizioni, storia, centri commerciali a sei piani e mercati tradizionali, curiosità locali, stranezze asiatiche e cinesate varie… ne avrò da scrivere!

Per il momento vi lascio un assaggio del reportage fotografico, con la speranza di poter pubblicare di nuovo presto!

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Pubblicato il 15 luglio 2012, in Diario di bordo, Long tours con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 14 commenti.

  1. Dev’essere una città straordinaria. Complimenti per il blog!

  2. Grandissima!!! Non vedo l’ora di essere là! Consigli particolari per tre giorni a KL?

    • Ciao!! E’ vero la tua partenza e’ imminente… quando arrivi di preciso? E che itinerario segui? Beh posso dirti le cose assolutamente imperdibili a KL, tre giorni secondo me e’ un tempo ottimo per visitare le cose principali. I monumenti piu’ importanti si vedono in un pomeriggio, per il resto la cosa bella e’ vivere la citta’ nella sua atmosfera, i chioschi alimentari, le bancarelle, i centri commerciali, il mercato dell’artigianato, Jalan Alor e tutte le sue botteghe di pesce grigliato (devi!!)
      E poi i Lake Gardens con il parco degli uccelli e il giardino delle orchidee, il panoramic desk sulla Menara Tower a 420 metri… il quartiere di Bukit Bintang e la vita notturna di Changkat, e le Petronas di notte poi, con tutte le luci e i giochi d’acqua delle fontane!
      Se vuoi ti faccio fare un tour serale 🙂 da blogger a blogger!

      • Ti abbraccerei cavoli! Grazie mille davvero 🙂 il 17 agosto di sera se sei libera ci facciamo una serata sul serio!

      • Perfetto, il 17 e’ venerdi e la mattina dopo non lavoro neanche! Tra l’altro il 17 siamo nel pieno dei festeggiamenti per la chiusura del Ramadan, quindi ci sara’ una bellissima atmosfera in citta’… ti lascio il mio numero malese dai! Cosi’ appena arrivi se hai bisogno di qualsiasi cosa mi chiami! (+6) 012 916 9545 Giulia… a presto 🙂

      • Grandissima!! Allora ci sentiamo in terra Malese! Se non funziona il telefono comunque mi trovi su viachesiva@gmail.com! Spero di trovare una wifi agevolmente.. Sono carichissima!

      • Vai tranquilla, KL e’ tutta una wifi, figurati che c’e’ un regolamento comunale che impone internet gratuito a tutti i locali di ristorazione…ti consiglio fortemente comunque di comprare una volta qui una scheda telefonica malese, costa 5 MYR e telefonando ai numeri di casa italiani si spende veramente poco… puo’ essere molto utile considerando che altrimenti sarebbe 1 euro a sms!
        Come vanno i preparativi? 🙂

      • Eh potrebbe essere una buona soluzione in effetti! I preparativi bene anche se siamo STRAdisorganizzati! Però siamo carichi come delle molle 🙂

      • Ahaha bene! Non partire troppo carica mi raccomando, te lo dico per esperienza personale, ora che rientro in Italia dovro’ comprare un bagaglio in piu’ per tutta la roba che ho comprato qui, soprattutto abbigliamento… non perder tempo a portare felpe e maglie a maniche lunghe, una sola ne basta, e solo per sopportare l’aria condizionata abbastanza alta che tengono ovunque… scrivimi pure per qualsiasi cosa! 🙂

      • Ahah, per “carica” io intendo “gasata”, “in fibrillazione”.. forse è un po’ romagnolo come termine 🙂
        Comunque sì, la valigia la vorrei lasciare mezza vuota per shopping e cosa varie!

      • Aaaaah capito ora 😀 Bon ti aspetto dai! Spero abbiate spirito di adattamento per dove voglio portarvi… ma non penso serva neanche chiederlo no? 🙂

      • L’abbiamo inventato noi lo spirito di adattamento! Eheh!
        Hai una mail a cui posso raggiungerti che non sono stata capace di trovarla?

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