La valigia perfetta del viaggiatore low cost

Noi viaggiatori low budget si sa, sappiamo e vogliamo viaggiare con poco. E chi ce lo fa fare di pagare un bagaglio da imbarcare quanto la tariffa intera di un biglietto A/R solo per portare un paio di cambi in piu’? Non sia mai!

Con il caro bagaglio stiva delle varie Ryanair, Wizzair, Easyjet & company, quasi per muta protesta ci sforziamo di ficcare tutto nel famoso bagaglio a mano 55x40x20, che magicamente agli occhi degli addetti ai controlli sembrano cambiare dimensioni gonfiandosi fino a diventare 56x41x21. E quante volte vi e’ capitato di essere vittime dello strozzinaggio tariffario dei chili in eccesso? Il segreto della sopravvivenza delle compagnie low cost sta proprio nell’imporre tariffe assurde per i servizi “accessori”, quali appunto bagaglio stiva, assicurazione, cambio date/nominativi passeggero, peso in eccesso (come se due chili in piu’ in aereo impedissero il decollo.) Basti pensare alla tariffa di  9 euro per ogni chilo in eccesso del caro vecchio furbacchione Ryan: potrebbe capitare di pagare fino a 50 euro di peso eccessivo per un biglietto pagato 25 a/r.

Come, dunque, evitare di diventare vittime dell’ “usura” delle compagnie aeree? Bastano pochi semplici ma fondamentali accorgimenti sul nostro bagaglio per ridurre al massimo dimensioni e peso. Ogni ulteriore suggerimento lasciato nei commenti è più che ben accetto!

N. 1: Controlla le dimensioni del bagaglio

Nulla di troppo strategico: controllare le dimensioni del vostro bagaglio è la prima regola. Potrete sforzarvi di riempirlo il meno possibile, ma se avete una valigia con una capienza tale da farci entrare compagni di viaggio e tutta la famiglia dentro, dimenticatevi di passare i controlli! Per viaggiare sicuri e’ categorico partire con un trolley non eccedente le dimensioni sopra citate (comprensive di maniglie e rotelle), o con una borsa morbida che potrete comprimere in caso di controllo. Mi permetto di suggerirvi a tal proposito il mio fedelissimo compagno di viaggio, il bagaglio a mano perfetto delle dimensioni 48x38x18, della linea ‘collezione travel’ di Segue:

http://www.segue.it/it/collezione/travel.php

La valigia con il logo giallo 20 cm cabin size. Normalmente tutti i rivenditori di valigie diranno che quel prodotto e’ dimensioni bagaglio a mano: non fidatevi mai, e’ sempre lo spessore a fregarvi. Quando ho comprato quella valigia mi sono portata dietro il metro! Volevo essere sicura al 100%: il suggerimento si e’ rivelato onesto, il bagaglio entra senza difficolta’ nel contenitore per il controllo. Altamente consigliata.

N. 2: controllo del peso.

Una volta provvisti di una valigia delle dimensioni giuste, il problema e’ ancora uno soltanto: non superare il peso. Come risolvere il dilemma di stare fuori diversi giorni con massimo dieci chili di equipaggiamento? Alcuni accorgimenti strategici:

1 – Addio creme e cremine

Le uniche “creme” che realmente vi serviranno in viaggio sono: shampoo e balsamo per le ragazze, bagnoschiuma, dentifricio e deodorante. Non perdete tempo con crema per il corpo, crema per il viso, spuma per capelli,  olio lucidante per capelli post asciugatura e crema depilatoria. Sarete fuori per pochi giorni, a nessuno importerà se avete la frangetta arruffata. Mettetevi d’accordo con i vostri compagni di viaggio su chi deve portare cosa, non serve che tutti portino tutto! E poi potrete sempre comprare in loco quel che vi manca, i supermercati ci sono in ogni destinazione.

2 – Piu’ e’ pieghevole, piu’ ci piace

Ombrelli, impermeabili, magliette, ciabatte: sono solo alcuni degli articoli che potete trovare in commercio come ripiegabili. Due ottimi negozi per gli “articoli da viaggio mini” sono Decathlon, per impermeabili e magliette, e Muji, franchising giapponese (e ho detto tutto) che si diverte a rendere phon, ombrelli e confezioni per le creme piu’ piccole possibile. Particolarmente utili anche gli adattatori elettrici con le prese per ogni paese.

3 – Seriamente vi serve il pigiama?

Ok, a meno che non siate in Antartide…  ogni alloggio è dotato di riscaldamento, anche se fuori è inverno e nevica in una stanza riscaldata e sotto coperta e piumone si sta bene anche in mutande. Free & easy, e più spazio in valigia. Comodo no?

4 – Rispolverate le vostre conoscenze di Tetris

Il suggerimento si rivela abbastanza banale se non siete come me, ovvero una che butta in valigia tutto a caso senza piegare nulla; incredibile la quantità di spazio che si riesce a creare ripiegando ed incastrando tutto nel migliore dei modi… tenendo sempre conto che nel momento in cui si solleva la valigia, immancabilmente per quanto possa essere piena, nel lato superiore si verrà sempre a creare dello spazio in più, a causa degli oggetti che cadono verso il fondo. Dunque, piegate, piegate, piegate!

Ma soprattutto, il più importante e fondamentale dei suggerimenti…

5 – Il 70% delle cose portate in valigia non si usa mai

E’ una regola della quale ci si rende conto dopo anche solo 2-3 viaggi. Selezionate con cura cosa porterete, chiedetevi se vi serve davvero e stendete una lista delle cose indispensabili e delle cose alle quali, seppur servono, potete rinunciare per qualche giorno. Per una settimana fuori difficilmente vi serviranno più di due paia di pantaloni oltre quelli con cui partirete, di maglie ne bastano 3-4 e se proprio non dovessero bastarvi potrete sempre lavarle a mano. Utile è scegliere capi con colori standard, in grado di abbinarsi al meglio con tutto. Siete avventurieri in viaggio, non alla settimana della moda di Parigi. Di scarpe però è sempre obbligatorio portarne un paio di ricambio: la comodità ai piedi è fattore essenziale per godersi la vacanza, e qualsiasi paio di scarpe vi sembrerà scomodo dopo averci passato dentro otto ore a camminare di continuo…

E  voi, quale bagaglio vi rispecchia di più?

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Pubblicato il 30 settembre 2012, in Oltre il viaggio con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. W il minimalismo..eheheeh!!!io partiro con uno zaino x vienna tanto dovro rimanere 2notti,ed essendo estate nn servira molto 🙂

  2. fantastico!!!! al ritorno da Barcellona dopo un anno lì, io ero una valigia vivente avevo 10 kg di roba addosso 10 paia di mutande 5 cinte, una venitna tra maglie e maglioni e tre pantaloni!!!!

  3. Quello è scrivi è così tremendamente vero e utile!
    Ahimé, ammetto di essere una maniaca degli abbinamenti (sono una ragazza del resto, no?) ma i viaggi e le restrizioni delle compagnie low-cost mi hanno educato al minimalismo!
    Complimenti per il blog!
    A presto!

    • Ciao e grazie della visita prima di tutto!
      Eh, capisco, fortunatamente invece riesco molto ad adattarmi in viaggio sull’argomento ‘vestiario’… mi ripeto che tanto è solo per poco tempo!
      Ma il culmine l’hanno raggiunto secondo me questa estate una coppia in viaggio di nozze con cui ho lavorato: tour completo di Indonesia e Malesia, un mese fuori… con un bagaglio a mano da dieci chili! Sono stati la mia ispirazione 😀

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