Valle del Reno: vigneti, castelli e romanticismo al centro d´Europa

Vigneti che si estendono a vista d´occhio, ingegnosamente incastrati su ogni possibile pendio collinare, fino a scendere a ridosso del fiume Reno; castelli e fortezze, arroccati in cima ad ogni collina per proteggere una delle piú importanti arterie commerciali dall´Impero Romano ad oggi; villaggi arroccati sulla sponda del fiume, in cui il tempo sembra essersi fermato, in cui l´unico elemento di modernitá arriva dal (discusso) treno che viaggia su e giú lungo le stesse sponde.

Sembra quasi la descrizione di un paesaggio mediterraneo, e invece stiamo parlando della Upper Middle Rhine Valley. La Valle del Reno medio – settentrionale é un tratto di 67 km tra Bingen e Koblenz, nel Rhineland-Palatinate, Germania sud occidentale, iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell´umanitá dall´UNESCO nel 2002 come paesaggio culturale. Ed é proprio come il “Mediterraneo in Germania” che i tedeschi descrivono il paesaggio, divenuto celebre per l´interazione tra uomo e natura che, grazie ad agricoltura e uno sviluppo urbano non invasivo, ha plasmato il paesaggio in armonia con la natura circostante.

La vostra viaggiatrice ha potuto beneficiare di uno short break organizzazo dall´universitá per visitare quest´incantevole, fiabesca valle, beneficiando di un co-finanziamento che per 4 giorni – 3 notti fuori ha permesso di spendere in tutto 160 euro, compresi di trasporto, visite guidate, pernottamento con prima colazione, pasti in loco e qualche piccolo souvenir.

Kaub, vista dai vigneti

Kaub, vista dai vigneti

Ma partiamo dal principio.

La corsa in autobus da Cottbus fino a destinazione ha impiegato la bellezza di 11 ore, contro le 9 programmate, causa tremendo ingorgo sull´autostrada intorno Francoforte; la distanza non é enorme ma se pianificate di arrivarci con mezzo proprio, considerate che le strade di accesso sono tortuose, strette e curve, perció programate i tempi tenendone conto. Alternativamente, la valle é facilmente raggiungibile in treno grazie ai frequenti collegamenti con Köln (Colonia), con diversi treni regionali e ICE che percorrono l´intera valle.

Il gruppo ha pernottato nel piccolo villaggio di Kaub, circa al centro del tratto di 67 km iscritto nel patrimonio UNESCO; la cittadina, che conta 993 abitanti, é silenziosa ma accogliente, arroccata a ridosso del fiume di fronte un caratteristico castello su un isolotto nel mezzo del fiume.

Fun fact: l´unico ponte costruito su questo tratto del Reno é a Koblenz, dopodiché non si trovano altri passaggi in tutto il tratto di 60 km; per attraversare il fiume, l´unica soluzione sono i traghetti che quotidianamente fanno la spola tra una riva e l´altra, che trasportano persone, biciclette e veicoli. Devo ammettere che non avevo mai attraversato un fiume seduta su un autobus!

Tipico paesaggio della Valle

Tipico paesaggio della Valle

La Valle del Reno é un continuo alternarsi di vigneti, caratteristici villaggi con casette dai tetti a punta, e castelli; sviluppato come importante tratta commerciale, oggi la valle é un´importante meta turistica e centro di produzione vinicola, in cui i vigneti sono arroccati in posizioni improbabili sui pendii delle colline. Personalmente ho amato l´integritá urbana delle cittadine, in cui lo sviluppo urbano é estremamente limitato e le attivitá commerciali valorizzano i prodotti locali, le case sono in pietra e mattoni e le vie asfaltate sono poco conosciute, per lasciare il posto a caratteristici sanpietrini in accordo con il carattere generale. Le case a graticcio sono l´architettura tipica, boutique hotel e ristoranti si susseguono incastrati nelle mura cittadine e il tutto contribuisce a formare una squisita integritá visiva che raramente ho visto altrove. Mi ha vagamente ricordato il villaggio di Hallstatt, in Austria, anch´esso sito UNESCO.

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Bacharach, dettaglio

Una menzione particolare va alla cittadina di Bacharach, antico insediamento di origini celtiche oggi tra i piú apprezzati centri turistici sul Reno, affascinante e ben conservato.

I castelli, come giá detto, abbondano nella valle: solo nel tratto protetto dall´UNESCO ce ne sono ben 22, alcuni ridotti ad affascinanti rovine che dominano la collina, altri ricostruiti nel 18mo-19mo secolo e tutt´ora in uso, alcuni come hotel, altri come abitazioni private o aperti al pubblico. Queli visitati dal nostro gruppo sono stati quelli di Stolzenfels e Marksburg, entrambi nelle

vicinanze di Koblenz, il primo piú rinascimentale romantico, il secondo fortezza medievale dominante la cittadina di Braubach. Entrambi aperti a visite, offrono una meravigliosa vista sulla valle ed esperienze di tuffi nel passato difficili da dimenticare. Per meri gusti personali, Marksburg mi ha colpita di piú, in quanto unico castello della valle a non essere mai stato distrutto; tutto quel che si vede, insomma, é originale e autentico.

Il Reno é una popolare meta di crociere fluviali, alcune che risalgono l´intero fiume portandovi anche da Amsterdam a Strasburgo; il tratto da noi visitato si é “limitato” ad una gita di due ore da Boppard a Kaub. La tariffa per gruppi é di 8,90 euro, e credetemi che ne vale assolutamente la pena! Una poetica gita nel pieno dei vigneti e della valle, con indimenticabili panorami su castelli e vigneti dal centro del fiume.

Un´ultima menzione speciale alla salita a piedi per la rupe di Loreley, luogo della leggenda di Loreley, affascinante sirena che col suo canto portava i marinai alla disgrazia e al naufragio; situata al km 555, esattamente al centro del sito, offre una vista meravigliosa vista sulla vallata, da uno dei piú aperti punti di osservazione.IMG_00001467

Per concludere, possiamo affermare che la Valle del Reno é senza dubbio meta affascinante per chi ama lo slow tourism, i paesaggi e i sapori autentici, l´autenticitá e il caratteristico; il tutto a prezzi contenuti e in totale assenza di turismo di massa.

Un grazie speciale alla BTU Cottbus-Senftenberg per questa possibilitá! 😀

Viaggiatricelowcost

Ps avrei voluto menzionare anche la visita alla cantina/distilleria con gli abbondanti bicchieri di vino locale gratis… ma non vorrei farmi odiare troppo! 😀

Kaub, vigneti

Kaub, vigneti

 

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Pubblicato il 26 giugno 2014, in Escursioni, Short breaks con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Eh eh… Hai fatto benissimo a non menzionare la visita alla cantina 😉
    Bel report !
    Certamente un giretto da fare a bordo della mia mo-tozza.
    Ciao ciao
    Max

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