Wroclaw: la città giusta, al momento giusto

Sedetevi comodi, rilassatevi. Attivate la mente e pensate… Cosa so della Polonia?

Città che conosco, attrazioni che mi interessano, e perché no, stereotipi sul popolo polacco?

Vi renderete conto che ben poche sono le caratteristiche della Polonia conosciute al grande pubblico. Ma non c’è da sorprendersi: perennemente contesa tra gli stati confinanti, la Polonia inizia a sviluppare una propria identità nazionale solo con la fine della seconda guerra mondiale, quando finalmente si stabilizza come nazione a livello politico.

Il processo di profonde influenze straniere e grandissimi cambiamenti che la Polonia ha attraversato ha marcato a fondo questo popolo, che ancora fatica a costruire ed affermare una propria identità, a lungo oscurata dai giganti tedeschi e russi tra i quali è stata a lungo contesa.

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Wroclaw, fiume Odra

Ciò non la rende meno interessante, tutt’altro: la Polonia è un paese affascinante, per certi versi contraddittorio, ma che si sta ricostruendo ed affermando a livello europeo (economicamente, socialmente, culturalmente) con una dignità ed una forza difficili da trovare altrove.

La città polacca di Wroclaw (in tedesco: Breslau, in Italia conosciuta come Breslavia), nel voivodato della Bassa Slesia, sud ovest del paese, è un perfetto esempio di interscambio culturale, come recita anche il motto comunale, la città degli incontri. Storicamente oggetto di disputa tra i regni circostanti, oggi Wroclaw offre alla propria gente un ambiente vivo, stimolante ma al tempo stesso composto, ordinato; modernità e tradizione sono tutt’altro che conflittuali, completandosi l’un l’altra con stile impeccabile.

Ma partiamo dal principio.

Luogo di partenza è ancora una volta Berlino, cuore d’Europa: dal Land di Brandeburgo/Sassonia i collegamenti con le maggiori città polacche sono frequenti ed economici, offrendo diverse soluzioni in treno o autobus. Personalmente ho scelto l’autobus di proprietà Deutsche Bahn per l’offerta economy Berlino – Wroclaw 29,00 euro, ma la compagnia Polski Bus è ancora più economica, con 21 euro a corsa. Da controllare la locale PolBus.

Dove dormire. Wroclaw offre una scelta molto variegata di alloggi, da moderni hotel ad appartamenti ed ostelli. Ovviamente ho scelto l’ostello, avrei potuto spendere di più ma mi affascinava l’idea di spendere 58 euro tra trasporto e alloggio per due notti… Io e il mio compagno di viaggio abbiamo soggiornato al Wratislavia Hostel, posizione tranquilla a dieci minuti a piedi dalla piazza del mercato, e meno di dieci minuti dalla stazione dei treni; recensioni ottime, personalmente ostello senza infamia e senza lode, buono per la pulizia, la cucina spaziosa e la posizione, ordinario per colazione e cortesia del personale. Consigliato per la posizione e l’ottimo prezzo di 12 euro a notte con colazione (opzionale).

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Piazza del mercato, particolare delle facciate

La città. Importante centro mercantile e punto di scambio per il commercio dell’ambra, Wroclaw nasce e si sviluppa sull‘isola di sabbia nel mezzo del fiume Odra, dove i mercanti si insediarono per la prima volta gestendo il pedaggio per le merci sul fiume. Storicamente si sviluppa come sede religiosa e centro di studi, ambivalenza che porta non pochi conflitti. Il cuore della città, la piazza del mercato, resta il maggiore centro di interesse per i viaggiatori e gente del luogo: il susseguirsi di locali e ristorantini affacciati sulla piazza del mercato, nella cornice delle facciate colorate
ricostruite dopo i bombardamenti della guerra, le luci soffuse, i musicisti di strada, tutto contribuisce a creare un’atmosfera incantevole, in cui lo sviluppo e la modernizzazione sono tutt’altro che invasivi; luogo che mi ha colpito di più è stata Ostròw Tumskil’isola delle cattedrali, il primo insediamento attorno al quale la città si è sviluppata; un’isola al centro del fiume dove troverete solo cattedrali, appartenenti ad epoche diverse, zona meravigliosa a tutte le ore del giorno e della notte… veramente meravigliosa!

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Piazza del mercato, vista dalla Chiesa di S. Elisabetta

La salita sulla torre della Chiesa di Santa Elisabetta è un obbligo per chiunque visiti la città. Costo dell’accesso 5 Zloti (circa 1,20 euro), ma con vista impagabile… la foto qui di lato parla da sola!

Il poco tempo a disposizione ci ha fatto scegliere un pomeriggio al Centennial Hall, sito iscritto nel patrimonio mondiale UNESCO… potevamo mai perderlo, da studenti di gestione del patrimonio mondiale? 😉 Il luogo è considerato un capolavoro di architettura moderna, e malgrado possa piacere o meno, merita sicuramente una visita. Attorno il monumento si apre un porticato che racchiude un’immensa fontana multimediale, che ogni sera alle 22 offre uno spettacolo di luci e suoni; nei giardinetti circostanti i locali si riuniscono per rilassarsi e rinfrescarsi dall’afa estiva, magari con una buona birra in mano (chioschi… chioschi di birra ovunque! 😀 )

Due giorni e mezzo in realtà sono un po’ pochi, tre giorni pieni sono l’ideale per visitare Wroclaw. Un apprezzamento va senza dubbio al mercato coperto, nei pressi del ponte Piaskowy Bridge non lontano dalla piazza del mercato: una vera immersione nella cultura alimentare polacca, dove resterete letteralmente sbalorditi dalla quantità di enormi, deliziosi, irresistibili frutti di bosco che abbondano in Polonia: circa 1,20 euro per ogni cestino di lamponi o mirtilli, una delle cose più deliziose e genuine mai provate in viaggio.

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Gnomo delle vecchie prigioni

Una visita a Wroclaw non può dirsi completa senza una vera e propria “caccia urbana”: caccia di… gnomi. Esatto: gli gnomi di Wroclaw sono famosi, numerosi (circa 250) e sparsi in giro per tutta la città, a guardia di istituzioni e attività commerciali. Inaugurati per celebrare (e prendersi gioco) della fine del regime comunista, i cittadini hanno immediatamente notato il successo di questi piccoli guardiani tra i turisti, ed ecco che commercianti e cittadini hanno iniziato a commissionare il proprio gnomo personale che simboleggia la propria attività. E così troviamo lo gnomo viaggiatore, con un bagaglio in mano, nei pressi della stazione; lo gnomo professore, appena all’ingresso dell’università; lo gnomo prigioniero nell’antica prigione, e così via… un’attrazione irresistibile per gente di tutte le età!

Per via del tempo limitato le visite non hanno incluso alcun museo, ma se siete amanti delle esposizioni (e magari il tempo fuori non è dei migliori) vi consiglio di includere qualche visita museale, dato che, grazie ai fondi europei ricevuti per la nomina a Capitale Europea della Cultura 2016, la maggior parte di essi sono ad ingresso gratuito.

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Due piatti enormi di carne e contorni, porzione di Pierogi, due birre 0,5… 9 euro a testa 😉

Mangiare e bere. Wroclaw rappresenta il trionfo del low cost e della qualità: nonostante in genere prediliga sempre ristoranti e locali al di fuori del centro storico, magari dove il menu non è nemmeno in inglese, Wroclaw è stata per me un cambio di tendenza. Nonostante nella maggior parte delle città turistiche i ristoranti a ridosso delle piazze principali siano sempre estremamente turistici e costosi, in quanto italiana (avendo ben a mentei prezzi dei ristoranti italiani) tutto sembra estremamente economico, anche il ristorante più costoso e centrale. A convincermi è stato il carattere tipico che questi locali sono riusciti a conservare nonostante la commercializzazione; due posti estremamente, estremamente consigliati sono il Pierogarnia, direttamente sulla piazza del mercato, dove per meno di 6-7 euro a porzione (abbondante) potrete gustare degli ottimi pierogi 100% polacchi in un caratteristico locale tutto in legno. Abbiate l’accortezza però di sedervi all’esterno: all’interno, ahimè, non hanno l’autorizzazione a somministrare bevande alcoliche (non chiedetemi perché…), e gustare quell’ottimo piatto locale senza un’altrettanto ottima birra locale è stato per me fonte di grande disappunto. Altro locale economico e di alta qualità è il Chatka Przy Jatkach, in Odrzanska 7, appena dietro la piazza del mercato; porzioni abbondanti, cucina ottima e prezzi irrisori (6 euro a piatto, che difficilmente siamo riusciti a finire, e circa 2 euro per pinta di birra). Menzione d’onore va alla birreria artigianale Spitz, a ridosso anch’essa della piazza del mercato, lato dietro il municipio; 2,50 per un’ottima birra artigianale della casa, con vista sulla piazza principale. Meraviglioso è dire poco.

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Isola delle Cattedrali, particolare (con viaggiatrice a disturbare la vista 😀 )

Il ritorno. I collegamenti con l’aeroporto sono frequenti ed economici: l’autobus 406 vi porterà dal centro città in aeroporto in circa 30-35 minuti al costo di 3,00 Zloti, meno di un euro a corsa. Ho lasciato la città con difficoltà, tanto è stata piacevole ed accogliente. Pienamente, pienamente consigliata per un weekend lungo in Europa, possibilmente prima del 2016 quando la nomina a capitale europea della cultura sarà ufficiale; vi lascerà dentro ricordi e sensazioni impossibili da dimenticare.

Costo totale del soggiorno tra trasporto andata/ritorno, alloggio, pasti e spese per tre giorni/due notti: 140 euro.

Spero sarà la prima di una lunga serie di gite polacche… 😉

Viaggiatrice low cost

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Pubblicato il 7 agosto 2014, in Escursioni, Short breaks con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. Ciao, ho monitorato il tuo blog nelle scorse settimane. Ti contatto perché vorrei stringere una collaborazione a carattere informativo di notizie di rilievo del mio territorio (Valle Brembana, Bergamo). Nel link che vedi sotto, c’è un articolo relativo al primo Torneo Mondiale di Mungitura a Mano, organizzato dal Comitato Fiera San Matteo di Branzi, Latteria di Branzi, Formaggio Tipico di Branzi e Noi, che siamo la Baita dei Saperi e dei Sapori e avrà luogo il 28 Settembre nel paese di Lenna (Bergamo) Noi proponiamo due articoli di rilievo e nota a settimana, e se il blogger è interessato può riproporli sul proprio blog (integrali e anche rielaborati) e noi in cambio lo linkiamo e promuoviamo sui nostri canali social e di ritorno, quindi, daremmo ampia visibilità al tuo blog, ringraziandoti con nome e cognome e indirizzo del link.

    http://baitadeisaperiesapori.com/2014/09/09/il-campionato-del-mondo-di-mungitura-a-mano-di-vacche-in-valle-brembana/

    Francesco Maroni

  2. Uno dei miei prossimi viaggi 🙂

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