Norvegia low cost? Sfida accettata!

…e fallita. Clamorosamente. Ma c’era da aspettarselo, dopotutto, no? La Norvegia è notoriamente uno dei paesi più cari d’Europa, sia come costo della vita che per servizi ai viaggiatori. Una mini lista di piccoli paragoni:

– Con il costo di un cappuccino in Norvegia, ci ho pagato un autobus Berlino – Poznàn;

– Con il prezzo di una birra, puoi coprire la tariffa del pernottamento per una notte a Bratislava;

– Il costo dell’autobus sola andata per l’aeroporto (tariffa scontata studenti) costa quanto una cena nel centro di Breslavia, compreso birrone da mezzo litro.

Tutto caro di qua, tutto caro di là… e allora un viaggiatore squattrinato che ci va a fare, mi chiederete? La risposta è facile: oltre essere tra i più cari al mondo, la Norvegia è indubbiamente anche uno dei paesi più belli del globo. La bellezza di

Visuale di Trondheim, antiche abitazioni dei pescatori

Visuale di Trondheim, antiche abitazioni dei pescatori

questa terra all’estremo nord del pianeta è impossibile da spiegare: i paesaggi, l’architettura vernacolare, l’armonia tra uomo e ambiente, la natura stupefacente, tutto contribuisce a creare un mix magico, la sensazione di trovarsi in un regno parallelo. Ho avuto la fortuna di potermi permettere un viaggio in Norvegia grazie all’ISFiT 2015, acronimo di International Student Festival in Trondheim. L’ISFiT è il festival per studenti più grande al mondo, che ogni due anni riunisce studenti da ogni angolo del globo per discutere, con approccio multidiscilpinare, di temi quali corruzione, commercio, energia e così via. Un’esperienza irripetibile ed arricchente sotto ogni punto di vista, nella magnifica cornice della città crocevia dei vichinghi… come dire di no?

Da qui, il suggerimento numero uno per un’esperienza se non proprio low, quanto meno moderate cost in Scandinavia: partecipate a scambi europei/progetti interculturali/training courses. Non sarà un viaggio nel senso tradizionale, ma vi permetterà di limitare i costi di vitto e alloggio. L’ISFiT offre vitto e alloggio gratuito per tutti i partecipanti. Senza considerare l’incredibile esperienza di convivere quotidianamente con culture da tutto il mondo; tolleranza, rispetto e curiosità non potranno che beneficiarne.

Il suggerimento numero due (e ultimo, ahimé), è: portate sempre con voi un identificativo di studente. La Norvegia, così come moltissimi altri paesi, offre sostanziali sconti per studenti per qualsiasi cosa. Anche, con mia somma gioia, per una pinta di birra nel birrificio artigianale dello studentato.

Sì, lo studentato di Trondheim ha un birrificio artigianale gestito da studenti. Enough said.

Altri suggerimenti valgono per qualsiasi destinazione: prenotare in anticipo e consultate sempre le offerte, anche per la Norvegia vale il discorso del prima prenoti-meno paghi (trasporti soprattutto). Considerate il couchsurfing, i norvegesi sono molto ospitali (non vi  sembrerà, ma giuro che lo sono) e non diranno mai di no al pensiero di un’ottima cena italiana!

Ma veniamo al luogo, quel che ci interessa di più! Trondheim, anticamente Nidaros, è una delle maggiori città norvegesi e la più settentrionale tra i grandi centri urbani, che dà il nome al fiordo sul quale sorge (Trondheimsfjorden, per l’appunto). Giace 500 km a nord di Oslo, e trova le sue origini nel 997 grazie al re vichingo Olaf I di Norvegia.

Raggiungibile da Oslo in treno, autobus o aereo, o da Berlino con volo diretto (fortuna mia!), la città conserva un’armonia invidiabile tra antico e moderno, dove anche l’architettura del ventesimo secolo rende tutto più bello. Per via della neve che congela la città nei mesi invernali, le case sono tutte (ma tutte sul serio) colorate, con tetti spioventi, dalle pareti striate all’esterno.

Per quanto possa essere caro il paese, almeno passeggiare e godersi le vedute cittadine è ancora gratis; se avrete la fortuna di essere assistiti dal bel tempo, potrete godere di panorami che difficilmente dimenticherete.

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Cattedrale di Nidaros

Da non perdere assolutamente a Trondheim? Di certo la cattedrale, il Nidarosdomen, capolavoro romantico-gotico e definita la chiesa più bella di tutta la Norvegia. Imponente, meravigliosa, intimidatoria: assolutamente da non perdere. La cattedrale osserva degli orari di apertura e chiusura che cambiano a seconda della stagione, che potrete trovare sul sito internet http://www.nidarosdomen.no/en-GB,  assieme ad informazioni sui prezzi di ingresso e tour guidati. Piccolo suggerimento: non perdete, all’ingresso della cattedrale, la programmazione dei concerti di organo, ad ingresso gratuito.

Altra imperdibile visita il Bakklandet, il quartiere vecchio, con antiche casette in legno, caffé caratteristici e una delle migliori cioccolaterie artigianali mai visitate (Baklandet Skydsstation: non perdetevi la cioccolata calda della casa con gelato alla vaniglia a parte. Vale tutte le 70 corone spese!). Il quartiere, anticamente dimora di pescatori e artigiani, vi riporterà indietro nel tempo e offrirà una magnifica visuale delle abitazioni colorate dal ponte vecchio.

Ultima ma non per importanza, la Festning Kristiansten, la fortezza cittadina. L’ingresso è gratuito, e offre una magnifica visuale su tutta la città e il fiordo antistante.

Bakklandet, visuale

Bakklandet, visuale

Altri luoghi raccomandati ma purtroppo non visitati sono l’isola di Munkholmen (accessibile solo in estate) e la Torre televisiva, ad accesso gratuito anch’essa, dove potrete godervi un caffé, una cena o semplicemente una vista mozzafiato.

Il programma del festival purtroppo non mi ha permesso di esplorare al di fuori della città… ma certamente non sarà l’ultima delle mie visite norvegesi! 🙂

Viaggiatrice low cost

Ps di seguito lo slideshow 😉

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Pubblicato il 16 febbraio 2015, in Long tours, Oltre il viaggio con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. E’ proprio così, un Paese incredibile, ma caro. Però si può fare anche low cost. Io ci sono stato da studente squattrinato per ben due volte. Innanzitutto la tenda mi ha aiutato, il campeggio è economico e specie alle Lofoten occasionalmente quello libero – che in Norvegia è permesso seguendo certe regole – hanno abbattuto le spese. Mangiare è un problema, ma facendo la spesa, mangiando cibo da campeggio e qualche volta affidandosi a fast food (ahimé) e kebab sopravvivemmo. E’ chiaro che per chi ha un budget limitato semplici piaceri come una birra o assaggiare il cibo locale sono un salasso… però non è del tutto infattibile 🙂

  2. Parto giovedì! Anche se le prime affermazioni “Con il costo di un cappuccino in Norvegia, ci ho pagato un autobus Berlino – Poznàn;” non sono tra le più incoraggianti … 😛

  3. Ho visitato la Norvegia nella primavera del 2008.
    4 persone, volo Ryanair, auto a noleggio, una settimana e centinaia di chilometri.
    Avevamo prenotato tutti i pernotti nei posti più economici possibili immaginabili, comunque carissimi rispetto alla media europea. Campeggi, B&B, Ostelli. Mai un vero albergo.
    Abbiamo sempre pranzato facendo la spesa dei supermercati. Abbiamo cenato fuori solo una sera.
    Però è un paese bellissimo.

  4. Bellissimi posti! incantevoli. Io sono stato a copenhagen,oslo e Helsinki non saprei quale e meglio.Ho sempre detto che i posti scandinavi sono i posti migliori del mondo per viverci!!! Byee!!!

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