Poznań, meravigliosamente Polonia

Nel mio precedente articolo sulla Polonia ho esordito affermando che l’identità polacca ancora fatica a farsi conoscere.

È l’impressione che ho confermato con questo secondo soggiorno. Per questo, stavolta ho voluto chiedere direttamente alla gente del luogo, intervistandoli su come la pensassero in merito. Tutti me l’hanno confermato, alla mia domanda “cos’è per te il vero polacco?”; nelle risposte (aperte) poteva valere qualsiasi cosa: cibo, arte, attitudini, credenze, abitudini, qualità, difetti. La domanda ha lasciato tutti pensierosi, con il bisogno di ragionarci su un bel po’ prima di rispondere. Se ne potrebbe dedurre che semplicemente la Polonia non è consapevole delle meraviglie della sua cultura.

Statua di Nettuno nella piazza del mercato

Statua di Nettuno nella piazza del mercato

“Ho sempre pensato che il mio paese non valesse nulla perché lo confrontavo con nazioni meravigliose, come Italia o Francia” ha detto la mia host, Paula. “Solo dopo anni, vedendo l’entusiasmo dei viaggiatori che ospito, ho capito che anche noi abbiamo molto da offrire”. Ed è vero: seppur storicamente meno a vocazione turistica rispetto ad altri paesi, la Polonia non deluderà mai i viaggiatori in cerca di esperienze. Con una qualità sulla quale tutti gli intervistati hanno concordato unanimi: la leggendaria ospitalità dei polacchi. E non posso che confermare alla grande.

Paula è la simpaticissima studentessa polacca che mi ha ospitato durante la mia prima esperienza di couchsurfing; le esplorazioni low cost stavolta mi hanno portato nella città universitaria di Poznań, nel nord ovest del paese.

Poznań, circa cinquecentomila abitanti, è una vibrante città universitaria candidata (assieme alla vincente Wroclaw) a capitale europea della cultura 2016. La visita è stata breve ma intensa, anche se la pioggia e il cielo grigio non hanno permesso di godere al meglio della città. Ma un viaggio non è solo bei panorami… giusto? 😉

Piazza del mercato, durante il mercato

Piazza del mercato, durante il mercato

La partenza. Berlino, mia amata Berlino, crocevia europeo, snodo centrale dei viaggiatori del vecchio continente: quante meraviglie offrirai ancora? 😀 Sebbene Poznań sia più vicina a Cottbus (dove attualmente la vostra viaggiatrice è domiciliata), partire da Berlino mi ha permesso di trovare un’offerta più economica. La tratta in autobus Berlino – Poznań, prenotata con un mese e mezzo di anticipo, è costata 4 euro. Il costo di un bicchiere di vino. La compagnia è la meravigliosa Polski Bus, che più che un autobus è un campeggio su quattro ruote: linea di lunghe percorrenze, non è inusuale trovare viaggiatori che affrontano traversate di più di dodici ore, attrezzati con coperte, cuscini e tutto il resto. Mi sono sentita quasi una privilegiata a viaggiare per sole tre ore, ma tant’è.

E qui arriva la parte divertente del viaggio, quella che mi ha fatto innamorare una volta e per tutte del popolo polacco.

La stazione di arrivo è una stazione secondaria di Poznań; il nome sul mio biglietto era diverso da quello della stazione. All’arrivo, dunque, chiedo ad una coppia di viaggiatori che sembravano veri esperti della linea: “scusatemi, ma ci sarà un’altra fermata più vicina al centro?” E loro, per tutta risposta: “sì assolutamente, quella più centrale è la prossima”.

Ovviamente non esisteva nessuna “la prossima”, e il bus ha ripreso l’autostrada verso Katowice. Imprecazioni contro la coppia a parte, per miracolo (con l’aiuto di una simpatica traduttrice) riesco a spiegare al conducente la situazione. Il conducente torna indietro solo per me, mi lascia alla fermata di un bus per il centro, e, chicca delle chicche, una passeggera a caso (Natalia, il mio angelo polacco!) mi lascia i soldi per il biglietto perché non avrei avuto la possibilità di cambiare gli euro.

Quando si parlava di ospitalità polacca, ero seria: sono veramente tra i popoli più disponibili mai conosciuti. Grazie autista, grazie Natalia!

Insomma, dopo questa breve avventura che mi ha fatto dubitare di tutta l’esperienza di viaggio fatta finora, riesco ad arrivare in centro e incontrare la mia host. Paula, una simpaticissima studentessa, mi ha accompagnata tutto il giorno in giro per la città.

Cosa vedere? Non avendo purtroppo molto tempo, mi sono concentrata sulla classica città vecchia, la Stare Miasto, con la centrale Stary Rynek, la piazza del mercato. Devo dire, una delle piazze più belle mai viste in vita mia. La piazza è un cuore di tradizione sopravvissuto allo sviluppo moderno, un angolo in cui sembra di entrare in una fiaba. Le facciate, ricostruite dopo la seconda guerra mondiale, sono ricche di colori e decorazioni, e il municipio, dalla particolarissima

Leggeri snack pomeridiani

Leggeri snack pomeridiani

architettura, si erge imponente su uno dei lati, affiancato da quelle che anticamente erano le abitazioni dei ricchi mercanti. Sembra sinceramente di entrare in un’altra epoca. La fortuna mi ha assistita, trovando proprio in quel pomeriggio un mercato di prodotti locali. E che prodotti! 😀

Una visita sicuramente va dedicata all’imponente Chiesa Barocca Collegiata Fara, rannicchiata tra fitte file di palazzi; anch’essa ricca e ampiamente decorata, un “wow” sicuro fuori dalle vostre labbra. Una vera e propria chicca è stato il Castello Imperiale: costruito nel 1910 dall’imperatore tedesco Wilhelm II, oggi è riorganizzato come uno dei più importanti centri culturali cittadini. Conservando la sua struttura originaria di castello, lo spazio ospita varie mostre fotografiche e pittoriche e permette ai visitatori di girare liberi, senza vincoli di percorsi obbligati. Particolarmente consigliato per chi, come me, è appassionato di reinterpretazione di uso.
Un vero peccato non aver potuto visitare il museo del croissant, tipico prodotto di Poznań… ma la tradizione è stata comunque onorata!

Su dove dormire o dove mangiare non mi sento di consigliarvi un luogo in particolare: non essendo una città prettamente turistica, ogni luogo conserva una sua tipicità, e anche sulla piazza principale troverete locali caratteristici a prezzi onesti. Un vero peccato che la gita sia durata così poco!

Abitazioni dei mercanti, facciate colorate

Abitazioni dei mercanti, facciate colorate

Il viaggio di ritorno ha visto come destinazione Roma, e come mezzo l’aereo: la vecchia cara Ryanair mi ha gentilmente offerto un biglietto a 39 euro, sarebbe stato scortese non accettare. L’aeroporto è raggiungibile in circa 25 minuti al costo di 4,80 zlt, circa un euro e venti.

Il costo totale del soggiorno tra viaggio, pernottamento (chi si ferma più, ora che ho scoperto – meglio tardi che mai – couchsurfing?), mangiare e bere e un paio di souvenir ammonta a 63 euro.

Cornetti alle noci e pasta di mandorle, prodotto tipico di Poznań

Cornetti alle noci e pasta di mandorle, prodotto tipico di Poznań

Ora capite perché amo tanto la Polonia? 😀

Arrivederci dalla vostra viaggiatrice, che già sta pianificando le prossime tappe in questo meraviglioso paese, pieno di gente meravigliosa!

Viaggiatricelowcost

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Pubblicato il 31 marzo 2015, in Escursioni, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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