Roma residenziale: fuori dai tour tradizionali con Testaccio

Roma, la città eterna, non ha bisogno di presentazioni. Definita dai viaggiatori di tutto il mondo come “il più grande museo all’aria aperta del pianeta”, Roma ha ispirato generazioni e generazioni di artisti, studiosi e conquistatori, rappresentando da millenni la grandiosità di un impero mai morto. I numeri parlano da soli:

– Con una superficie di quasi 20km quadrati, il centro storico di Roma è il più esteso del mondo;

– L’area comunale ospita l’impressionante cifra di 270 musei, 103 dei quali nel solo centro storico, ed un numero incalcolabile di chiese ed aree archeologiche;

– Ospita circa 12 milioni di turisti all’anno, con flussi in continuo aumento.

Insomma, con oltre tre millenni di storia, è stata la prima grande metropoli dell’umanità, influenzando arte, lingua, cultura, religione, costumi di vastissimi territori nei secoli successivi; e ancora oggi non smette di meravigliare viaggiatori da ogni angolo del pianeta.

Ne deduciamo che le cose da fare e vedere, a Roma, proprio non mancano, così come di articoli su cosa fare, dove andare, informazioni turistiche, libri di storia e chi più ne ha più ne metta. Come oso scrivere di Roma, io umile blogger low cost? 😀

Oso scrivere di Roma perché, oltre che millenario scrigno di meraviglie artistiche, è – soprattutto – una città, plasmata e resa unica dalla sua componente più preziosa: i suoi cittadini. L’eredità vivente, ciò che è in grado di trasformare un insieme di edifici e strade in una comunità, l’anima che la caratterizza più di ogni altro attributo fisico. Gli abitanti di una città sono i veri custodi del suo patrimonio, e Roma non è da meno: al di fuori dei grandi monumenti, degli itinerari classici, dei capolavori senza tempo, anche i quartieri residenziali hanno la loro storia da raccontare, ed un loro valore troppe volte sottovalutato. Oggi voglio parlarvi di un quartiere residenziale dove l’anima cittadina di Roma è incontaminata e tangibile: Testaccio.

Piramide Cestia prima del restauro

Piramide Cestia prima del restauro

Testaccio è uno storico quartiere che, pur trovandosi praticamente al centro di Roma (venti minuti a piedi dal Colosseo!) ha mantenuto una funzione più residenziale e meno turistica, dove troviamo tutto ciò che possiamo associare alla vita di quartiere. La sua storia – dalla quale deriva anche il nome – è associata alla vita portuale. L’Emporium, porto fluviale di Roma antica punto di arrivo delle merci in arrivo da Ostia, si trova qui, tra Testaccio e il Colle Aventino: marmi, grano, vino, olio e spezie erano le merci più gettonate; immediatamente dopo il trasporto, i cocci dei contenitori utilizzati per il trasporto venivano ammassati strato su strato, fino a creare quello che oggi si chiama, per l’appunto, Monte dei Cocci, formato

L'anfora, simbolo di Testaccio, celebrata dalla famosa fontana

L’anfora, simbolo di Testaccio, celebrata dalla famosa fontana

dall’accumulo di pezzi e pezzi di antiche anfore. La funzione, come già detto, ha dato il nome al quartiere: testae, in latino, significa per l’appunto cocci.  La tradizione ha fatto scegliere l’anfora come simbolo del quartiere, simbolo in uso ancora oggi.

Una mattinata trascorsa a Testaccio non è una visita: è un’esperienza di vita vera. Di seguito alcuni dei motivi per i quali non dovete assolutamente escludere Testaccio dal vostro soggiorno romano.

1. Piramide Cestia e Cimitero Acattolico

Recentemente ripulita dalle tracce di anni e anni di smog, oggi la piramide cestia risplende di un bianco scintillante. Quest’angolo di Egitto nel cuore di Roma ha origini antichissime: la sua costruzione è stata completata nel 12 a.C. Oggi è visitabile solo il sabato e su prenotazione, con orari diversi per individuali o gruppi. La Piramide incornicia in un meraviglioso panorama il Cimitero Acattolico, luogo di sepoltura dei non cattolici dal diciottesimo secolo in poi, molto spesso nobili, artisti o studenti in viaggio. Più che un cimitero è un’oasi di pace dove le tombe sono vere e proprie opere d’arte: croci, statue, incisioni, poesie decorano il riposo dei suoi ospiti creando un’atmosfera quasi sacra. Tra i

Panorama del cimitero acattolico

Panorama del cimitero acattolico

personaggi degni di nota qui sepolti troviamo Keats, Gramsci, Percy Shelley, William Wetmore Story. Il cimitero si sostiene tramite donazioni, il vostro contributo sarà particolarmente apprezzato.

2. Colle Aventino

Il più meridionale dei sette colli di Roma oggi è un’elegante area residenziale piena di residenze storiche, chiese medievali e uno dei più bei punti panoramici di Roma, il giardino degli aranci. Vale la pena perdersi passeggiando tra le ville e le chiese, soffermarsi ad ammirare il panorama dal giardino, e non perdersi il particolarissimo buco della serratura del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta: il giardino oltre il cancello e la serratura stessa incorniciano come in un quadro il cupolone di San Pietro, visibile in lontananza.

Panorama dal giardino degli aranci

Panorama dal giardino degli aranci

3. Piazza Testaccio

La piazza centrale è il luogo dove si concentra la vera anima della vita di quartiere: è un luogo di incontro, di aggregazione, di celebrazione del quotidiano dove rilassarsi su una panchina scaldati dal sole romano. Adibita negli ultimi decenni a mercato coperto, piazza Testaccio è stata riscoperta solo recentemente, grazie allo spostamento del mercato in un vicino spazio creato appositamente,

Piazza Testaccio, panoramica

Piazza Testaccio, panoramica

e al ritorno della magnifica fontana delle anfore. Costruita appositamente per il quartiere (ricordate la storia di Testaccio e il suo simbolo?) il ritorno della fontana nella piazza centrale, dopo essere stata spostata altrove per “problemi strutturali”, rappresenta la vittoria della tradizione sulla modernizzazione, un ritorno alle origini chiesto a gran voce dai residenti. E noi non possiamo che essere grati di tutte le pressioni fatte al governo cittadino per far tornare la fontana a casa.

4. Mercato coperto

Se dovessi pensare ad un simbolo per la vita cittadina, sarebbe senza dubbio il suo mercato: ogni mattina fino a pomeriggio inoltrato venditori e residenti si incontrano per contrattare, scambiare, vendere, vivere. Il mercato coperto di Testaccio, dopo il trasloco da piazza Testaccio a via Galvani, presenta uno stile rinnovato che però non è andato a danneggiare una tradizione secolare. Al suo interno si respira un’atmosfera unica, fatta di profumo di pane sfornato, frutta e verdura di produttori del luogo, fiori, oggettistica per la casa e – come ogni mercato che si rispetti – specialità

I carciofi alla romana sono una specialità gastronomica imperdibile

I carciofi alla romana sono una specialità gastronomica imperdibile

gastronomiche. Non è raro osservare turisti stranieri girare incuriositi tra i corridoi delle bancarelle: a ragion veduta, data la varietà (e qualità) dei prodotti in offerta. Una menzione d’onore, e tappa imperdibile di ogni mio soggiorno romano, è la paninoteca Mordi e Vai, situata in uno degli angoli del mercato: le certificazioni parlano da sole. Premio regionale Gambero Rosso per Roma e Lazio, Campione regionale Street Food e certificato d’eccellenza Tripadvisor, tanto per citarne alcuni. Mordi e Vai è un chiosco che ripropone, in versione focaccia, i piatti tipici della tradizione gastronomica romana: bocconcini di vitella con carciofi, ragù bianco sfumato al vino bianco e pecorino,

Panino romanesco, ingredienti

Panino romanesco, ingredienti

allesso di scottona alla picchiapò… il tutto ad un prezzo che varia dai 3 ai 5 euro a panino. Il proprietario è un macellaio in pensione che saprà consigliarvi al meglio. Il mio personale consiglio è di ordinare i panini a portar via, e gustarli nel cuore del mercato, la piazzetta centrale attrezzata con tavolini e ombrelloni, di fronte il bar di nuova apertura. Non è obbligatoria la consumazione per sedersi. Di fronte i tavolini, inoltre, si apre un ponte panoramico sulle antiche rovine di una Domus romana. Tradizione, gusto e archeologia accessibili a tutti: cosa aspettate ancora?

Il tour di Testaccio è fortemente consigliato di mattina, per gli orari di apertura della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico e delle bancarelle del mercato. Potete iniziare con la piramide e il cimitero, per poi proseguire con un pranzo tradizionale al mercato, da digerire con un buon caffè su uno dei bar affacciati su piazza Testaccio e una passeggiata sul colle Aventino. Un tour che vi trasporterà nel vivo della tradizione romana, al di fuori dei circuiti affollati ma non per questo meno emozionante.

Avete ancora bisogno di motivi per visitare Testaccio? 😀 Fatemi sapere cosa ne pensate!

Ps si ringrazia il sito internet della Soprintendenza dei Beni Archeologici del Lazio per le informazioni 🙂

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Pubblicato il 9 aprile 2015, in Escursioni, Oltre il viaggio, Short breaks, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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