Danzica: il mar Baltico tra ambra, velieri e molto di più

Da molti la città polacca di Danzica (Gdańsk in lingua locale) viene definita come “la perla del Mar Baltico”. Dopo avervi trascorso un meraviglioso soggiorno breve, baciati dalla buona sorte del bel tempo, non si può che concordare. Danzica (così italianizzata dal nome tedesco, Danzig) ha rappresentato una piacevolissima sorpresa, nel corso delle gite nella mia amata Polonia (che ormai saprete, la vostra viaggiatrice ha consacrato a miglior destinazione low cost dell’Europa continentale).

Gdansk è una meravigliosa cittadina affacciata sulle coste settentrionali del vecchio continente, importante centro di scambio e commerci che ha contribuito significativamente all’economia polacca grazie al commercio dell’ambra, per la cui lavorazione è considerata il più importante centro mondiale. Crocevia di commerci, conquiste e scambi culturali, a Danzica si respira un’atmosfera quasi magica, in grado di farvi viaggiare indietro nel tempo. Il centro storico e le vie del porto sembrano usciti fuori direttamente da un set cinematografico, e il consiglio che chiunque sia del luogo vi darà (ascoltate sempre la gente del luogo!) è quello di buttare via la mappa e perdervi tra le vie cittadine.

Ma partiamo dal principio.

Il campeggio a 4 ruote!

Il campeggio a 4 ruote!

Berlino, oh mia cara Berlino: ancora una volta la tua posizione strategica al centro d’Europa ha colto nel segno. La nuovissima tratta in auto Berlino – Danzica è stata inaugurata da pochi mesi dalla compagnia di spostamenti su lungo raggio Polskibus, già sperimentata per la precedente gita polacca a Poznan; il costo del viaggio in autobus è stato di 18 euro, sola andata. Polskibus è un’eccellente compagnia per quanto riguarda puntualità ed affidabilità, ma la completa mancanza dell’inglese tra i conducenti potrebbe creare qualche inconveniente. Durante la prenotazione, ad esempio, il sito internet di Polskibus mi mostrava il viaggio in autobus come diretto, mentre leggendo su vari forum, sembrava si dovesse fare un cambio a Poznan; alla fine, mi viene comunicato che sì, risulta come un cambio, ma solo virtuale, in quanto a fermarsi a Poznan e proseguire per Danzica è la stessa vettura.

Ovviamente non lo era, e poter comunicare con l’autista sarebbe stato di grande aiuto; semmai vi ritroverete a viaggiare con Polskibus, assicuratevi di avere vicino qualcuno che parli inglese. Dunque, una volta per tutte: no, non è una tratta diretta, bisogna cambiare autobus a Poznan; non solo. A Poznan ci sono due diverse stazioni degli autobus, e naturalmente, da Berlino si arriva ad una, e per Danzica si parte dall’altra. Appena scesa a Poznan salgo su un altro autobus, sempre Polskibus, che arrivava da Varsavia con ultima tappa la stazione centrale di Poznan, dalla quale finalmente, dopo non poche incertezze, salgo sull’autobus per Danzica. Il viaggio può proseguire tranquillo, è mezzanotte e mi aspettano altre cinque ore di viaggio notturno.

Arrivo a Danzica alle 05:15 e in città sembra già mattina inoltrata: giorno pieno, luce come se fosse mezzogiorno, alcuni negozi già timidamente sollevano le serrande. Dalla stazione centrale, in lontananza, si intravedono le guglie dei tetti del centro storico, il fiume, il tutto in un ovattato silenzio carico di promesse. Di norma sono sempre un po’ ansiosa nel girare da sola per stazioni ad orari inconsueti; Danzica, tuttavia, sembra molto tranquilla e non avverto nessun tipo di pericolo.

Orientarsi è facile (la città non è molto grande) e in nemmeno un quarto d’ora a piedi sono di fronte la porta dell’ostello. Il Midtown Hostel vince il premio come miglior ostello in cui abbia mai alloggiato: il certificato d’eccellenza Tripadvisor e la media punteggio di 9,5 su booking.com, stavolta, sono del tutto veritiere: piccolo ed accogliente, l’ostello si trova in un palazzo residenziale, ricavato da quello che di certo prima era uno spazioso appartamento. La reception è aperta 24 ore su 24, e mi è stato permesso di fare il check in all’infelice orario delle 05:30 (pagando, naturalmente, tutta la notte precedente) così da avere un posto dove andare appena arrivata. Il posto letto nel dormitorio misto da 4 costa 15 euro a notte, colazione inclusa. Ero, devo ammetterlo, un po’ dubbiosa nello scegliere un dormitorio misto, ma nemmeno per un attimo mi sono sentita a disagio: è come stare in un appartamento condiviso, per qualsiasi evenienza i dipendenti

Zapiekanka 50 cm!

Zapiekanka 50 cm!

dell’ostello sono a pochi metri di distanza. Il personale è cordiale, attento ad ogni esigenza e in grado di darvi ottimi consigli; una delle receptionist, vedendo che viaggiavo da sola, mi ha addirittura invitata ad una festa studentesca assieme le sue amiche; mi sono ritrovata la sera seguente in un divertentissimo locale ricavato da un vecchio magazzino

nell’area portuale, dove da sola non sarei mai e poi mai arrivata. Balkan beat, locale nascosto e paninaro all’uscita, con in vendita zapiekanka da mezzo metro… cosa desiderare di più? 😀

Tornando a noi! Se visitate Danzica vi obbligo a soggiornare al Midtown Hostel, non ci sono obiezioni!

unnamed (1)

Un molo, il Baltico, l’orizzonte

Dopo una breve dormita e una colazione rifocillante, mi avvio ad esplorare il possibile nel giorno e mezzo a disposizione: complice il bel tempo, decido di trascorrere la mattinata a Sopot, sulla costa del mar Baltico. Raggiungibile in venti minuti in tram dalla stazione centrale (al costo di nemmeno tre euro per un biglietto a/r), Sopot è una tranquilla cittadina di mare, non troppo diversa da Cervia o altre piccole località marittime. L’attrazione principale, il molo in legno più lungo d’Europa, conta ben 512 metri; alla fine, naturalmente, troverete un ristorante a base di pesce e non solo. L’ingresso al molo è a pagamento (8 ztl, circa 2 euro), e vale la pena soffermarsi qualche minuto su una delle tante panchine a godere del sole, il rumore indisturbato del mare e i versi dei gabbiani. Pur trovandosi sulla costa, Sopot non è invasa da tutte le attrezzature che potremmo immaginare (ombrelloni, lettini, bar, pattini, canoe etc) e sembra di tornare indietro ai tempi in cui viaggiare era riservato solo all’alta nobiltà, che si spostava verso località marittime per motivi di salute. Un modo alternativo di vivere il mare!

Di fronte al molo troviamo la piazza principale della città, un grande spazio circolare incorniciato da un portico, con ogni genere di bancarella: cibo, souvenir, innumerevoli rivenditori d’ambra. Piacevole di mattina, scatenata di notte: a quanto pare, Sopot più di Danzica è il tempio della vita notturna del luogo, anche se non ho avuto modo di sperimentarlo. I collegamenti tra le città proseguono per tutta la notte; magari vale la pena provare!

Smok, visibile solo dall'insegna verde

Smok, visibile solo dall’insegna verde

Torno a Danzica giusto all’ora di pranzo: mi faccio consigliare un posto dalla receptionist, e mi piace talmente tanto che ci torno anche a cena. A nemmeno cinque minuti a piedi dall’ostello, delle scalette semi-nascoste conducono ad una porta che dà su un sotterraneo (Bratislava style, adoro) ed eccomi da Smok. Delizioso, piccolo locale a metà tra un pub e un ristorante, Smok offre ottimi piatti della cucina polacca a prezzi contenuti: zuppe, carne e contorni, pierogi (imperdibili come sempre) e ottima birra locale. Inoltre, il locale ha una collaborazione con l’ostello, per la quale mostrando il timbro del Midtown Hostel, si ha diritto a una bibita gratis (birra inclusa). Inutile chiedere quale sia stata la scelta! In totale, per un’ottima zuppa di zucca,

Pierogi!

Pierogi!

pierogi e birra piccola ho speso meno di quattro euro. Mi ha fatto piacere considerare che attorno a me c’era solo gente del luogo; ciononostante, tutto lo staff parlava un perfetto inglese. Altamente consigliato!

Ed ora, finalmente, possiamo arrivare al cuore del diario di viaggio: cosa vedere.

Il suggerimento che non posso fare altro che ripeter è: perdetevi tra le vie del centro storico. Danzica non è una città: è una poesia. Ogni edificio, ogni facciata colorata, ogni strada con i ciottoli valgono l’esplorazione: la bellezza è tangibile ovunque, così come la sensazione di trovarsi in un regno incantato. Come per la piazza del mercato di Poznan, l’idea è quella di trovarsi dentro un racconto di fiabe. Tra il porto, le imbarcazioni, i velieri e la statua di Nettuno, ci si aspetterebbe di vedere la sirenetta e Sebastian sbucare fuori dal fiume da un momento all’altro! Potrei stare ore a narrare della travolgente bellezza del centro storico di Danzica, lungofiume in particolare; nonostante sia sovraffollato e strapieno di ristoranti (e, con grande disappunto, segnaletica moderna del tutto inutile) attraversare il fiume ed ammirare gli edifici da un’angolazione più tranquilla vi permetterà di goderne al meglio. Seduta sulle scale del porto, con la più celebre via commerciale del passato a lato e di fronte un limpido cielo azzurro, credo di essermi fermata per almeno un’ora a studiare ogni edificio: è impossibile non perdersi con gli occhi tra la

Fontana di Nettuno e piazza

Fontana di Nettuno e piazza

moltitudine di colori, o accarezzare con lo sguardo le forme frastagliate delle facciate. La famosa gru, inoltre, rievoca il passato con un’imponenza quasi maestosa: rappresenta la più grande struttura del suo genere di origine medievale, ed è il simbolo indiscusso della città.

Imperdibile anche la piazza centrale (nonostante non sia esattamente una piazza), dove troneggia la fontana di Nettuno. La leggenda vuole che un giorno la fontana, dal tridente, iniziò a spillare, anziché acqua, il liquore locale, la Goldwasser (acqua d’oro, un liquore alle erbe imbottigliato con piccoli fiocchi d’oro); Nettuno si ritrovò circondato da ubriachi, e per questo la fontana venne recintata.

Insomma, dopo ore passate a girovagare senza meta fissa nel centro storico, soffermandomi su ogni

Lungofiume storico, vista gru

Lungofiume storico, vista gru

facciata, edificio, insegna o bancarella di ambra, opto per una gita sul Jerusalem Bastion, alle spalle della stazione centrale; raccomandato per la vista sul centro storico e il porto, onestamente non mi ha molto emozionato. Suggerirei di saltarlo senza rimorsi.

A cena torno dal caro Smok, dove per 5,40 euro gusto un ottimo pollo fritto con impanatura all’uovo, contorni vari e ottima birra locale (stavolta grande). La Koslak scura non deluderà gli appassionati di birra, come la vostra viaggiatrice!

Mi rimane solo la mattinata seguente per visitare ancora un po’ questa splendida città, ma opto per un nuovo giro in centro, stavolta per un po’ di shopping da turista. Un po’ a fatica, per pranzo riesco a trovare un ristorante dove servono il mio piatto polacco preferito: cziburiki, presentati come “asian pierogi”, dei ravioli ripieni di carne d’agnello e spezie in cui l’impasto è fritto croccante. Ho avuto l’odore di aglio attaccato addosso per tre giorni, ma ne è valsa la pena!

All for cziburiki!

All for cziburiki!

Un’altra imperdibile tappa dell’ultimo secondo è il mercato della frutta, situato appena fuori il “covered market” all’angolo tra Pànska e Podwale Staromiejskie: come per Wroclaw, i migliori mirtilli freschi mai mangiati!

Il viaggio termina con una corsa in aeroporto, dove mi imbarco su un volo Wizzair per Roma Fiumicino (39,90 sola andata). Danzica è stata la prima tappa di un piccolo EuroTrip svolto in questi giorni, e mi è rimasta decisamente nel cuore come una delle più belle città mai viste. Piccola, visitabile in un pomeriggio, vale la pena soffermarsi per visitare i dintorni, come Sopot e il castello di Malbork, patrimonio UNESCO, che con mio sommo rammarico non ho visitato.

Rinnovo il mio invito degli ultimi post: visitate questo meraviglioso (e meravigliosamente economico) paese! Non resterete delusi!

Viaggiatricelowcost 

Annunci

Pubblicato il 22 giugno 2015, in Short breaks, Uncategorized con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. la Polonia mi ispira tantissimo, sarei proprio curiosa di visitarla

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: